Facciamo un bel regalo ai coinquilini con codesto film. Uno dei più bei film visti ultimamente, decisamente da consigliare a tutti quelli a cui piacciono le commedie. Sono davvero contento di averlo visto, non pensavo di trovarmi davanti ad un film di tale portata, fatto bene, pensato bene, diretto bene e recitato bene. Quel gran simpaticone e pasta d'uomo di Dwayne "The Rock" Johnson a fianco della piccola Madison Pettis sono una coppia geniale e il cast di contorno è davvero scelto bene. Ma LUI - The Rock - che avrò visto non so quante volte nell'"I Quit Match" contro Mankind, qui te lo ritrovi a suonare "Are You Lonesome Tonight" con la chitarra di Elvis. E canta pure bene. Lo rivedi poco dopo con una calzamaglia degna di Ronbin Hood che danza su di un palco imitando un albero. Insomma, questo ragazzo Dio del football, un giorno ha la sorpresa di trovarsi alla porta niente meno che sua figlia. Figlia che non sapeva di avere, e che arriva a casa sua scombussolandogli la vita. Niente più party, niente più donne. Tante vicende si alterneranno per arrivare poi ad un finale strappalacrime (e non dal dolore per aver ricevuto 11 sediate). Pollici alzati bene bene in alto per questo bel film, ottimo per passare una bella e divertente serata.
Giurie guardava William continuando a stringere Sua sorella tra le braccia. Pagato
LILIANA
Per un amore del liceo nuovo,
villa fa qualcosa.
WILLIAM
Può ragionare con Corrado domani
con coraggio Marco. Un aiuta gli aiuta
a Milly aiutarli in la cosa cara fondi dice
il al capo al cavo al cavo Ankara provo
giunto al cavo il fondo. Non a capo.
Andavo a casa loro il film anche a Bonn
rientrato a la manovra può ragionare
lungo la domani con grande mare.
Aiutare gli è il cammino del darVi una
cosa che affondi dice, un cavo un cavo
a cavalcare approvo. Un cavo in fondo
non a capo mandano a casa loro il film
anche al mondo rientrato alla manovra
può ragionare lungo la domani con
grande mare aiutare gli è il cammino del
bar di una cosa che affondi dice un cavo
cavò fondo non a capo mandano a casa
loro film anche al mondo rientrata la
manovra può ragionare lungo la domani
con grande mare ritardi di ieri il cammino
del bar da una cosa che affondi dice un cavo
Fondo non è capo mandano a casa loro film anche al mondo di entrata la manovra può alterare lungo la domani con grande mare vitale di vitamina del bar da una cosa che affondi vice capo.
Non un grandissimo film. Lo ammetto, sono andato a vederlo più per curiosità che per piacere, ma non è male. Edward Norton lo trovo molto adatto nei panni del verde Bruce Banner, e mi sono costretto a non guardare il vecchio Eric "Hulk" Bana apposta (proprio tanto costretto non direi). La storia ci porta a conoscere lo scienziato nascosto in una cittadina brasiliana, dove cerca di allenarsi a mantenere basse le proprie pulsazioni con calma ed ampio respiro. La trama purtroppo lo porterà più volte a perdere la calma (sennò che Hulk è) e a sarvare la donzella bona in pericolo più e più volte. Il tuttò contornato da un mostro grande e grosso (impersonato da quel genio che porta il nome di Tim Roth che ancora lo vedo in uniforme da portiere d'albergo e qua gli escono le vertebre dalla schiena) che porta il film al battaglione finale degno di una qualsiasi pellicola di Ang Lee e Steven Spielberg messi assieme, con accozzaglie di pugni e calci ed esplosioni che fa sempre piacere vedere, soprattutto quando vai al cinema proprio per vedere che minchia succede dopo la scena dei due mostri che si lanciano uno contro l'altro (scena vista e rivista nel trailer). Come detto, il film passa tranquillo, tra scene totalmente fuori luogo e scene che fanno sempre bene al cinema. Una di queste è proprio il finale, l'ultima ultima ultimissima scena, che, a mio parere, vale tutto il film.
I casi sono due: o io sono diventato troppo esigente oppure la verità è che lo scenario horror degli ultimi anni è pericolosamente rasente alla tristezza; chissà perchè, ma sono piuttosto persuaso che la verità non stia nel mezzo, ma penda anzi parecchio dalla parte della seconda ipotesi.
Per chi conosce un minimo la storia del cinema horror, l'accoppiata Poe-Corman non può non dire qualcosa di veramente buono. E' il caso anche di questa pellicola del 1962, in cui il protagonista è talmente ossessionato dall'idea di essere sepolto vivo da basare l'intera sua esistenza - e il suo matrimonio - sul modo di evitare questo orribile modo di passare all'altro mondo. Manco a dirlo, gli succederà. Il film è tutto un ripetersi di situazioni simili - malattia, catalessi, quasi-morte, funerale, risveglio - ma non per questo è noioso, anzi. L'interesse verso la monotematica ed ossessiva vicenda non cala mai e il finale è degnamente drammatico. Una chicca per tutti i fautori del genere, stufi delle cagate moderne che non fanno paura uguale e sono pure fatti male.